Roma, 17 ott – Per dare slancio ai rapporti tra Italia e America Latina serve puntare sulle piccole e medie imprese, sulle cooperative e sulle donne. Lo ha detto il ministro del Commercio internazionale Emma Bonino nel suo intervento alla III conferenza Italia–America Latina e Carabi, alla Farnesina. Un intervento all’insegna dell’analisi dei rapporti economici tra il nostro paese e quelli latinoamericani. “L’America Latina sta vivendo il suo momento migliore, la sua rinascita è evidente – ha esordito la Bonino – quindi parlerò di ciò che possiamo ancora fare per rafforzare i legami commerciali partendo dai numeri. Le statistiche dell’ultimo semestre dimostrano che l’economia italiana è in netta ripresa, la dimensione dell’interscambio con l’America Latina è cresciuto notevolmente: 13 miliardi di dollari di export, che vede come destinatari principali Messico, Brasile, Panama Argentina e Honduras. Si tratta soprattutto di beni strumentali, macchine e macchinari, mezzi di trasporto, prodotti petroliferi. Per quanto riguarda l’import si parla di 10,8 miliardi di dollari solo nel 2006, fornitori principali il Cile, la cui incidenza è aumentata dal 10 al 25%, il Brasile che resta il primo della lista, Argentina, Perù e Colombia. Importiamo prodotti metallurgici, agricoli e alimentari”. Il ministro si è poi soffermato sugli investimenti, spiegando che i segnali sono ancora altalenanti in questo settore: dal 2001 al 2006 gli investimenti sono cresciuti del 6,7 %, ma permangono delle criticità riguardanti i disinvestimenti, in primis quelli della Parmalat e della Telecom. Tre, secondo la Bonino, le linee guida dei futuri rapporti economici tra Italia e America Latina: il nostro Paese può infatti contribuire ad aiutare la crescita del subcontinente americano attraverso “l’eccellenza del suo sistema produttivo, in particolare quello basato sulle piccole e medie imprese”, una metodologia produttiva, basata sui distretti industriali, “che rappresenta la più interessante delle proposte italiane” e la necessità di dare “un forte impulso all’internazionalizzazione dei sistemi cooperativi alla ricerca di uno sbocco estero”. Non ultimo – ha spiegato la Bonino – occorre rivolgere maggiore attenzione all’imprenditoria femminile: “dobbiamo lavorare insieme per scuotere questo capitale dormiente – ha detto il ministro –. Abbiamo organizzato due seminari a Milano, il primo tra imprenditrici femminili milanesi e le loro colleghe del Mediterraneo, il secondo con i Balcani. Dobbiamo presto dar luogo ad un incontro con le imprenditrici dell’America Latina”.
(Fam/Cog)