(30 apr) “Cittadino del mondo” lo ha definito Alfonso Scirocco, uno dei suoi migliori biografi. “Eroe dei due mondi”, invece, l’etichetta più di frequente accompagna la figura di Giuseppe Garibaldi, che combatté in Sud America per la libertà dei popoli (in Brasile al fianco della repubblica di Rio Grande do Sul ribellatasi al governo imperiale brasiliano e poi in Uruguay, a favore di Fructuoso Rivera contro Oribe) prima di tornare nel Vecchio Continente, attratto dalle sirene della primavera dei Popoli del 1848-49 e dare poi vita, una decina d’anni dopo, all’impresa dei Mille, passaggio decisivo nel cammino verso la nostra unificazione nazionale. Cittadino del mondo divenuto già in vita un mito in tutto il mondo: l’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires gli dedica una mostra (fino al 15 maggio presso la Sala Roma dell’Iic) nella quale si espongono originali inediti di riviste con incisioni in litografia degli anni dal 1860 al 1880, provenienti dalla Francia, dall’Inghilterra e dall’Argentina, con articoli e immagini sull’eroe italiano, in cui si racconta il suo passaggio in Europa e America. Ad accompagnare la mostra testi informativi della vita di Garibaldi e filmati. L’iniziativa è organizzata dall’Iic in collaborazione il Museo del Dibujo y la Ilustración e l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires. (Red)