Anche in assenza di nuovi partiti, la geografia parlamentare è in continua trasformazione. Dev’essere uno stress per i bravi redattori del sito Openpolis tenere aggiornato l’elenco di chi a Montecitorio e Palazzo Madama ha cambiato gruppo.
Gli ultimi dati dicono che dall’inizio della legislatura, quindi da febbraio 2013, ci sono stati già 245 cambi di gruppo con 194 parlamentari coinvolti, Sono numeri record, specialmente nel confronto con la scorsa Legislatura.
In entrambi i rami del Parlamento le ultime perdite riguardano la Lega Nord, per effetto dello strappo Salvini-Tosi in Veneto. Altro cambio che ha fatto discutere è quello che ha coinvolto Luca Pastorino, deputato del Pd, che lanciando la sua candidatura per le regionali in Liguria è entrato nel gruppo Misto alla Camera. Ma l’addio più clamoroso è quello di Pippo Civati, che sfidò Renzi alle primarie del Pd e che da ieri è anch’egli nel gruppo Misto.
Openpolis ha analizzato i voti dei parlamentari dopo l’uscita per verificare quanto si fossero allontanati dal gruppo di origine. E ha riscontrato, ad esempio, come quasi tutti i fuoriusciti o gli espulsi dal movimento 5 Stelle – ben 37 in due anni – siano ormai nell’orbita della maggioranza pur non facendone ufficialmente parte.
Il maggior beneficiario di questo vai e vieni è Matteo Renzi. Da quando è diventato presidente del Consiglio, il Partito democratico si è trasformato in un irresistibile polo di attrazione, capace di pescare sia a sinistra.- nelle file di Sel – sia nel centrodestra sia, come si diceva, tra i grillini. Forse un giorno verrà formalizzato o forse no, ma nei fatti il partito della nazione c’è già. (7 mag)