Satbise – È operativo dallo scorso martedì il Posto Medico Avanzato-PMA italiano inviato dal Dipartimento della Protezione Civile a Satbise, nel distretto di Nuwakot, a 90 km da Kathmandu, per rispondere alle esigenze di soccorso e assistenza alla popolazione nepalese duramente colpita dal terremoto. Nella zona assegnata è presente una tendopoli spontanea di circa 300 persone e la struttura sanitaria è al servizio di tutta la popolazione dell’area. Nel corso di questa mattina sono stati visitati 171 pazienti, soprattutto donne e bambini. Al lavoro un team sanitario di 26 persone, appartenente al Gruppo Chirurgia d’Urgenza dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, composto da medici di pronto soccorso, chirurghi, anestesisti, ortopedici e pediatri, specializzato per interventi in contesti di crisi. Il PMA è costituito da cinque tende, un gazebo per il triage e le aree di servizio per il personale, materiale tecnico d’intervento e un container contenente dodici tende autostabili. Comprende un’area per la stabilizzazione dei feriti e il pronto soccorso, barelle per l’attesa, attrezzature per radiografie ed ecografie, consulenza trattamento ortopedico, sala operatoria e una zona di attesa per il trasferimento dei degenti in altri ospedali. (9colonne)