Inserire la storia dell’emigrazione italiana nei programmi scolastici, per fare della scuola una scuola ancora “più buona”. È su questo obiettivo che poggia la presentazione, da parte del Comitato per le questioni degli italiani all’estero al Senato, del Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel mondo. “Uno dei punti programmatici del Comitato per le questioni degli italiani all’estero era chiedere l’inserimento della storia dell’emigrazione italiana nelle scuole – spiega infatti Claudio Micheloni, presidente del Comitato e senatore del Pd eletto all’estero – Uno dei problemi che abbiamo è che non c’è più memoria in questo Paese: nel dopoguerra l’emigrazione era una ‘questione nazionale’ anche per la politica, oggi quando parliamo delle nostre proposte molti dei nostri colleghi ci guardano con gli occhi da pesce bollito. Il 19 maggio abbiamo in programma l’audizione del ministro Giannini e parleremo di questo dizionario, senza dimenticare che lei ora fa il ministro ma è ancora un membro del Comitato”.
EMIGRAZIONE NELLE CLASSI – Inserire l’emigrazione nei programmi di scuola, secondo Micheloni, è necessario anche perché “noi emigrati pensiamo di far ancora parte di questo Paese e di essere una risorsa, parola comunque abusata dalla politica mentre azzerava tutti gli impegni verso le comunità italiane all’estero. Ma noi siamo veramente una risorsa da valorizzare, il fallimento dei 18 parlamentari eletti all’estero è che non siamo riusciti a cambiare questo stato d’animo”. E poi ricordare il passato rimane fondamentale per guardare ai fenomeni del presente. “Il Museo dell’Emigrazione del Vittoriano deve rimanere lì dove è -è il monito Cristina Ravaglia, direttore generale delle politiche per gli italiani all’estero della Farnesina – perché è un simbolo e serve anche ad accettare e a essere più sereni e obiettivi di fronte al fenomeno degli arrivi di chi emigra in Italia. Non dobbiamo mai vedere l’attualità senza dimenticare quello che è stato in passato”.
IL VOLUME – 700 lemmi, 170 box e 500 documenti storici: ono questi i numeri del Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel mondo di Tiziana Grassi: lemmi che si concentrano in particolare, spiega l’autrice, sull’aspetto umano dell’emigrazione “ed è per questo che nel dizionario, che non può essere omnicomprensivo, trovano spazio lemmi come ‘lutto migratorio’ perché si lasciano madre naturale, madre terra e madre lingua, ma anche ‘solitudine’, ‘coraggio’, ‘resilienza’, ‘sradicamento’. Spero sia uno strumento per alfabetizzare, per capire bene chi siamo stati e chi siamo”. (Sis – 7 mag)