Lubiana, 19 ott – La stabilità dei Balcani, la conferma degli impegni italiani in ambito Nato, il rilancio della collaborazione bilaterale e il pieno sostegno alla presidenza di turno slovena dell’Unione europea che partirà dal primo semestre 2008. Sono stati questi i temi dei colloqui di oggi a Lubiana tra i ministri della Difesa di Italia e Slovenia, Arturo Parisi e Karl Erjavec, dai quali è emersa, fa sapere il ministero della Difesa, piena sintonia. In particolare, è stato sottolineato il comune impegno, anche con contingenti militari che operano congiuntamente, a favore della stabilizzazione e della pacificazione nei Balcani, in Medio Oriente e in Afghanistan, aree strategiche per tutta la comunità internazionale. Anche con riferimento al programma della prossima presidenza slovena dell’Unione Europea, è stato rilevato che Roma e Lubiana condividono l’esigenza di mantenere una prospettiva europea per tutti i Paesi della ex Yugoslavia e di favorire il consolidamento dell’architettura della sicurezza europea. Parisi, nel sottolineare che i Balcani, e il Kosovo in particolare, costituiscono per l’Italia “una priorità”, ha confermato l’intendimento del governo italiano di mantenere gli impegni assunti in ambito europeo e Nato. Parisi ha quindi assicurato al collega il più ampio sostegno italiano nel primo semestre 2008, quando – primo Paese dei dieci nuovi partner del 2004 chiamato a svolgere tale ruolo – la Slovenia avrà la presidenza di turno europea. Infine, per quanto riguarda il settore della Difesa, Parisi ed Erjavic hanno rilevato che la cooperazione tra i due paesi è qualitativamente ottima, sostenuta, tra l’altro, dalla comune presenza in iniziative nel contesto della Ue (il “Battle Group” costituito insieme all’Ungheria) e in diversi Teatri operativi (tra cui Balcani, Afghanistan e Libano), da attività di esercitazione congiunte, dalla collaborazione nel settore della formazione del personale e dalla cooperazione per i materiali della difesa. L’Italia, inoltre, per quanto concerne gli accordi conclusi in ambito Nato, sottolinea ancora il ministero, assicura con i propri velivoli il controllo dello spazio aereo della Slovenia e collabora con corsi specifici alla preparazione del personale sloveno destinato alla difesa aerea. Si tratta, è stato rilevato, di ambiti di collaborazione che sottolineano piena consonanza, in un contesto europeo ed euro-atlantico, delle posizioni sui temi della sicurezza e la vicinanza dei due Paesi, vicino nell’interesse a tutelare la stabilità della regione di appartenenza. In tale quadro, Parisi ha auspicato che tale cooperazione, che favorisce l’interoperabilità delle rispettive Forze armate, possa trovare ulteriori forme di approfondimento, con particolare riguardo all’adozione di sistemi compatibili nel campo del trasporto aereo e del controllo dello spazio aereo.
(Caf)