Lisbona, 11 mag – “L’Unione Europea non è stata in grado di fornire risposte comuni efficaci all’emergenza dei flussi migratori, mentre gli Stati membri più esposti non sono, comprensibilmente, capaci di gestire il problema da soli. E’ mancata una strategia: abbiamo affrontato questo fenomeno con approcci parziali, stagionali, cercando di arginarlo senza mai affrontarne le complesse implicazioni con una visione d’insieme e di medio-lungo termine”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso nel suo intervento, oggi a Lisbona, al Summit dei Presidenti dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo sul tema delle migrazioni. Grasso ha evidenziato che “una delle priorità assolute è la questione libica, che deve essere affrontata dalle Nazioni Unite, dall’Unione e dai paesi della regione con un impegno unitario. L’obiettivo ineludibile è promuovere una soluzione politica: precondizione per la cooperazione con le parti in causa è la costituzione di un governo di unità nazionale che ponga fine alle ostilità militari. Inutile nascondersi che questo non spegnerebbe automaticamente i micro-conflitti fra le tante milizie informali; ma un governo unitario consentirebbe all’Europa di avere un interlocutore credibile e alle istituzioni libiche di riacquistare progressivamente il controllo del territorio, cosa che è indispensabile per colpire le organizzazioni criminali con strategie condivise ed operazioni congiunte, particolarmente quelle che presuppongono interventi nel territorio sovrano libico (blocco navale e altre operazioni preventive). L’Italia sta già facendo la sua parte: le forze di polizia e la magistratura stanno perseguendo energicamente scafisti e trafficanti. Ma serve un forte impegno comune per risalire ai vertici delle organizzazioni, che agiscono da associazioni transnazionali gestendo ogni fase del traffico”.
(red)