Roma, 19 ott – Con le primarie di domenica scorsa il Partito Democratico ha fatto il suo primo passo ufficiale, in Italia come tra le nostre comunità nel mondo. L’evento ha visto la partecipazione in Germania di oltre 2000 simpatizzanti e cittadini che hanno espresso il proprio voto nei numerosi seggi allestiti sul territorio tedesco, e ha dato il via al percorso di costruzione del nuovo partito anche tra la comunità italo-tedesca. Il significato politico dell’alta partecipazione alle primarie e i contenuti delle strutture organizzative che il partito potrà e dovrà darsi in Germania, saranno gli argomenti che affronterà stasera Michele Santoriello, segretario Ds Germania e delegato all’Assemblea Costituente del Pd, in un incontro pubblico che avrà luogo alle ore 20 presso il ristorante “Da Mario” a Heidelberg, città del Baden-Württemberg – una zona che vede una forte presenza di italiani di prima, seconda e terza generazione. “Il Partito democratico sarà organizzato su base regionale – spiega Michele Santoriello, che prosegue – questo ci darà la possibilità di adattare al meglio le strutture alle nostre esigenze specifiche, strutture che non dovranno semplicemente ricalcare gli assetti dei partiti che hanno partecipato al percorso. Noi immaginiamo un partito più aperto, che preveda diverse forme di partecipazione degli iscritti, dei simpatizzanti o di semplici cittadini e che parta dalle persone e dalle risorse che sono realmente presenti in questo territorio”. “In questo modo – specifica il segretario dei Ds Germania – vogliamo contribuire a superare finalmente anche certe forme stantie di coinvolgimento politico dei nostri connazionali in Germania, che spesso in passato si sono manifestate come semplici processi di cooptazione o di scambio di favori, e che non hanno contribuito all’emancipazione della nostra comunità in Germania. Il Pd, per noi, sarà partecipazione vera e consapevole, ed il comune denominatore dovrà essere la volontà di discutere e confrontarsi sul merito delle questioni politiche e sociali, partendo ovviamente da una prospettiva progressista e riformista”.
(Cat)