Quasi 820mila euro per finanziare undici progetti per altrettanti teatri e sviluppare un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro. I risultati del bando per l’innovazione e la digitalizzazione dei teatri del Lazio, pubblicato lo scorso anno e finanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, sono stati presentati dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che punta i riflettori sulla capacità della Regione di “spendere bene le risorse europee”. Secondo Zingaretti “questa giornata rappresenta un altro esempio del fatto che stiamo rifondando il rapporto con l’Europa”. Il governatore del Lazio si dice “stanco della retorica antieuropeista che si ricorda dell’esistenza di questa dimensione solo per raccontare problemi: l’Europa è nel cuore del Lazio e avere un buon rapporto con essa vuol dire sostenere lo sviluppo del Sistema Paese”. Obiettivo del bando per l’innovazione dei teatri è favorire investimenti per impianti tecnologici, sistemi e apparecchiature innovative per la gestione degli spettacoli dal vivo; i destinatari sono le micro, piccole e medie imprese, le cooperative, le fondazioni e associazioni artistiche, culturali e ricreative che svolgono attività pertinenti al teatro.
ZINGARETTI: “IN PIENA REGOLA CON PROGRAMMAZIONE UE”. “Possiamo dire con orgoglio – continua Zingaretti – che abbiamo speso tutti i soldi della vecchia programmazione europea e siamo tra le prime dieci Regioni italiane a vedere approvati da Bruxelles i fondi di quella nuova”. Zingaretti presenta il Lazio come “una Regione in via di risanamento che potrà contare essenzialmente su risorse europee: dobbiamo spenderle bene per metterle al servizio di un modello produttivo”. In questo caso i fondi Ue sono stati utilizzati per “modernizzare la rete infrastrutturale dei teatri e – aggiunge il governatore del Lazio – rifaremo un altro bando per poter dire che tutti i teatri della Regione sono competitivi sul mercato”. I teatri che beneficeranno dei contributi regionali sono: il teatro 7, l’Arcobaleno, il San Raffaele, l’Ambra Jovinelli, il Nino Manfredi, il Brancaccio, il teatro Sala Umberto, il Greco, il Centrale Preneste, l’Olimpico e il teatro de’ Servi. Le attività finanziate dal bando sono l’acquisto di attrezzature e impianti di nuova tecnologia applicata allo spettacolo dal vivo (scenotecnica, illuminotecnica, audio e video) e l’acquisto di software gestionale dedicato. La Regione contribuisce all’80% per i progetti al di sotto dei 50mila euro e al 60% per i progetti di entità maggiore. “A noi i teatri piacciono aperti, pieni di gente e parte integrande del quartiere – chiosa Zingaretti – e per ottenerlo non servono pacche sulle spalle, ma bisogna produrre innovazione”.
AL CENTRO SVILUPPO E QUALITA’. Il bando pone al centro lo sviluppo economico, ma è anche mirato a fornire ai teatri gli strumenti che possano permettere una messa in scena degli spettacoli sempre migliore. Le azioni messe in atto, inoltre, devono essere finalizzate al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza. “Non ci stancheremo mai di dire che tra le priorità di questa giunta c’è sicuramente un collegamento stretto tra cultura e sviluppo economico – commenta Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo economico alle Attività produttive della Regione – perché siamo convinti che con la cultura si produce reddito, lavoro, innovazione e si mantiene vivo il tessuto sociale e di convivenza civile delle città”. Fabiani spiega che “sono state esaminate 25 domande a fronte delle undici approvate” e di queste “solo due non sono giunte da Roma”. Il presidente della Regione sottolinea che “questa iniziativa non è solo una parentesi, ma parte integrante di una strategia che troverete nella nuova programmazione 14-20” e annuncia che il 24 e il 25 giugno verrà presentata, con un evento pubblico, “la programmazione europea regionale e quindi tutti i fondi che si presentano insieme perché sono parte di un unico modello di sviluppo”. (Sip – 12 mag)
