Roma, 15 mag – “Esprimo un giudizio positivo sulla nuova agenda sull’immigrazione che è partita su iniziativa della Commissione Ue: è un buon inizio, ma non possiamo stare tranquilli fino a quando molte di queste decisioni non verranno implementate nell’ultima fase decisionale e cioè quella del Consiglio”. A dirlo il viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Lapo Pistelli, aprendo il seminario “Italia-Africa: quale ruolo strategico per la diaspora?” organizzato dalla Farnesina e dal Centro studi di politica internazionale. Secondo Pistelli la Commissione Ue è riuscita ad affrontare il problema “con un linguaggio nuovo e con un menù di proposte intelligente e vario, affrontando questo tema, anche alla luce delle recenti emergenze, con un’ottica di lungo periodo”. Il viceministro del Maeci è “convinto che il Parlamento europeo darà man forte alla Commissione”, ma è anche sicuro del fatto che “la discussione nel Consiglio dei ministri europeo sarà molto più complicata perché non è una novità che alcuni Paesi hanno recentemente svolto campagne elettorali e fatto un punto d’onore dell’attività dei propri governi il fatto che non accoglieranno migranti”. “L’Italia sarà dalla parte giusta – chiosa Pistelli – e sono convinto che l’impulso del governo italiano sarà capace di fare breccia in alcune resistenze che ancora oggi si verificano”. (Sip)