Khartum – La rivista “Quaternary Science Reviews “ ha pubblicato uno dell’Università Statale di Milano che descrive come nel corso dell’Olocene – ultimi 10 mila anni – sia cambiato il regime idrico del Nilo, e quindi il paesaggio fisico e antropico lungo le sue sponde. La ricerca – condotta in collaborazione con l’Università di Adelaide e il Centro Studi Sudanesi e Subsahariani – rientra tra le attività portate avanti da numerosi anni dal team internazionale nel Sudan centrale. I risultati della ricerca condotta sul terreno e in laboratorio hanno così dimostrato che la zona attualmente desertica alla confluenza tra il Nilo Bianco e il Nilo Blu in realtà fosse – durante l’antico l’Olocene – molto fertile, luogo ideale quindi per lo sviluppo di comunità stanziali. Per circa 5 mila anni dall’inizio dell’Olocene, quindi, le sponde lungo il Nilo nel Sudan Centrale erano verdeggianti e popolate da gruppi di pescatori-cacciatori-raccoglitori prima e allevatori poi, grazie alla maggiore disponibilità idrica, a una stagione delle piogge monsoniche piuttosto lunga e piogge tre volte superiori alle attuali.(9colonne)