New York – Le cellule hanno la necessità di cambiare forma per poter svolgere una serie di funzioni: dall’esplorazione dell’ambiente circostante alla comunicazione con le altre cellule. Un esempio tipico è la formazione di protrusioni (bleb) della membrana plasmatica che si osservano, ad esempio, durante l’embriogenesi, nel corso della divisone cellulare e durante l’invasione delle cellule tumorali. Si è sempre assunto che la formazone di queste protusioni avvenisse a volume costante, immaginando la cellula come un palloncino pieno di acqua. Nell’articolo “Volume fluctuations during bleb formation in zebrafish primordial germ cells”, pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Physical Review Letters, un team internazionale coordinato da Caterina La Porta, del Dipartimento di Bioscienze della Statale di Milano – che vede coinvolti scienziati della stessa Università, dell’Università di Ginevra, del CNRS francese e della Fondazione ISI di Torino – ha dimostrato invece che il volume cambia in modo significativo grazie allo scambio di acqua attraverso la membrana plasmatica.(9colonne)