(22 mag) Un passo avanti negli studi sulle forme genetiche di infertilità. Una ricerca made in Italy è stata, infatti, pubblicata su “Journal of Clinical Investigation”. Lo studio coordinato da Anna Cariboni, del dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, e da Christiana Ruhrberg, della University College of London, dimostra come una forma ereditaria di infertilità possa insorgere a causa di un’alterazione genetica che ostacola la sopravvivenza di neuroni chiave nel controllo della pubertà. La ricerca, pubblicato sulla prestigiosa rivista americana ha coinvolto diversi giovani ricercatori nazionali ed internazionali tra cui la dottoressa Valentina André facente parte del gruppo diretto dalla dottoressa Cariboni, Alex Fantin (UCL), Sophie Chauvet (Aix Marseille Université), Alessia Caramello (UCL) e Daniele Cassatella (CHUV, Losanna). Le professoresse Cariboni e Ruhrberg hanno sottolineato a proposito della loro ricerca: “Questa molecola, essenziale per la corretta formazione delle connessioni neuronali nel cervello in via di sviluppo, è risultata altrettanto fondamentale per la sopravvivenza dei neuroni deputati alla produzione dell’ormone sessuale GnRH e quindi per determinare l’avvio della pubertà. Questo studio apre prospettive importanti per una diagnosi precoce di molte forme genetiche di infertilità”. (PO / red)