I circa mille soldati che durante la prima guerra mondiale furono sottoposti a processo ed esecuzioni sommarie “furono sicuramente vittime”. Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, grande esperto di storia, parlando della prima guerra mondiale al Giornale Radio Rai nel giorno in cui si celebra il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia. “Nel processo per ridargli la dignità a distanza di cento anni, lo hanno fatto molti altri Paesi, dobbiamo onorare anche tutti coloro che hanno combattuto”. Il primo conflitto mondiale “certamente fu un momento edificante per il Paese, perché consentì di unire le varie regioni – continua il Generale Graziano – L’Italia comunque non poteva evitare quella guerra e attraverso questa guerra si sono creati sicuramente dei drammi ma anche un percorso nazionale che ha portato l’Italia a essere quella di oggi”. (Red – 24 mag)