(25 mag) Anche l’Italia presente alla 68esima Assemblea mondiale della Sanità: a intervenire, al Palazzo delle Nazioni di Ginevra, Silvia Lefebvre D’Ovidio speaker e consigliere d’amministrazione della Fondazione Maruzza in prima linea da anni per lo sviluppo delle cure palliative in campo pediatrico. Oggi, insieme a soli altri cinque testimonial scelti in tutto il mondo, Silvia Lefebvre D’Ovidio è intervenuta per parlare della “Attuazione della risoluzione del WHO sulle cure palliative: garantire l’accesso per i bambini”. La Fondazione Maruzza è stata invitata a partecipare in qualità di modello di eccellenza per il suo lavoro quotidiano e per la sua battaglia per l’inserimento della specificità pediatrica nella legge 38/2010 sulle cure palliative e la terapia del dolore, garantendo il diritto di ogni bambino affetto da patologia inguaribile a essere curato da personale formato e specializzato in un campo così delicato per il malato e la sua famiglia. “Sono onorata di essere a Ginevra a rappresentare l’eccellenza italiana – ha detto Silvia Lefebvre nel suo intervento – Quando la guarigione non è possibile, la qualità di vita diventa un diritto inalienabile. Inguaribile non significa incurabile”. (Cle)