(5 giu) Dall’Italia al Marocco: una collaborazione per la produzione di un olio di qualità superiore a Beni Mellal. Di questo si parlerà nel corso di una conferenza in programma martedì 16 giugno (alle 19) presso il Teatro Italia del Consolato Generale d’Italia a Casablanca. Al centro del dibattito l’olio prodotto oggi a Béni Mellal, una città del Marocco di 489.248 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione del Tadla-Azilal. Nel corso della conferenza – tramite immagini, parole e sapori – verrà, infatti, presentato il progetto “Olivo” (olivicoltura locale implementata valorizzando gli olivicoltori di Tadla-Azilal) realizzato dall’Ong italiana Cefa con il contributo finanziario del ministero Affari Esteri italiano e della Regione Emilia Romagna. Il progetto ha lavorato sullo sviluppo della filiera oleicola nella regione della Tadla-Azilal e particolarmente sulla valorizzazione di una varietà locale di olivo: la Picciolina Marocchina. Tramite azioni di formazione di tutti gli attori della filiera e il trasferimento dell’esperienza e del know-how italiano è stato possibile produrre un olio di qualità superiore, l’olio “Dir Beni Mellal”, che diventerà presto un prodotto Dop. La presentazione del progetto – organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Casablanca in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e dalla Ong Cefa – sarà a cura di Paola Chianca (rappresentante del Cefa in Marocco) e Gianpiero Carretta (direttore del progetto Olivo). (Gil)