Buenos Aires, 25 ott – Per questo motivo il progetto ha invitato a partecipare, non solo tutti i partner del Progetto che saranno operativi nell’area (Patronato Inas-Cisl, Patronato Ital-Uil e Federazione delle Associazioni calabresi in Argentina), ma anche l’agente consolare Bolognini insieme al presidente del Comites di Morón Francesco Rotundo. “Sfortunatamente – fa sapere la coordinatrice del progetto in Argentina Adriana Bernardotti – sembra che le comunicazione inviate al presidente Rotundo, in più occasioni per invitarlo alla riunione che si è tenuta il giorno 16 ottobre presso l’Agenzia Consolare, non siano arrivati a destinazione, causando una comprensibile, benché immotivata, reazione da parte del presidente, peraltro subito chiarita, e confida per il futuro, tecnologie di comunicazione permettendo, nella presenza attiva del Comites de Morón nei prossimi incontri, per il bene della comunità italiana”. Per partecipare al Programma è necessario: avere la cittadinanza italiana o poter documentare i propri origini italiani, avere più di 18 anni, essere disoccupato e non percepire sussidi da parte del governo argentino. A sua volta, il Programma offre: tirocini formativi sui posti di lavoro della durata di 6 mesi in aziende localizzate nella Provincia; una borsa di studio di 780 pesos finanziata tra i due ministeri, un complemento di borsa da parte dell’azienda interessata alla formazione che rappresenti; un ingresso adeguato alle mansioni del tirocinante, con il supporto di un tutor esterno che accompagnerà il percorso formativo; la copertura dell’Assicurazione dei Rischi di Lavoro (Art) e la tutela legale del beneficiario attraverso il consenso tra impresa, sindacato e Stato provinciale per la firma del contratto di tirocinio.
(Cld/Cat)