Cosenza, 26 ott – Una mappatura delle biblioteche e dei fondi librari appartenenti alle comunità arbëreshë della provincia di Cosenza e la catalogazione di ciascun fondo. E’ lo scopo del progetto Besa (Biblioteca Elettronica Siti Arbëreshë), approvato dalla Regione Calabria, che da un anno vede al lavoro il Dipartimento di Linguistica dell’Università della Calabria e la Provincia di Cosenza. Facendo il punto sul progetto l’ateneo calabrese ha annunciato la messa a punto di un software specifico di gestione base di dati e di un catalogo collettivo accessibile on line (Opac), che consentirà, attraverso una singola ricerca, di individuare un’opera nell’ambito del patrimonio librario di una o più biblioteche partecipanti al progetto. L’Opac Besa conterrà, inizialmente, le registrazioni bibliografiche relative a monografie antiche e moderne, periodici cartacei ed elettronici e audiovisivi delle biblioteche locali (comunali, ecclesiastiche, scolastiche e private) in lingua o di interesse arbëreshë o albanologico della Provincia di Cosenza (in particolare quelle di Spezzano Albanese, Lungro, Vaccarizzo Albanese, San Demetrio Corone, San Benedetto Ullano e Santa Sofia d’Epiro) in un unico sistema informativo bibliotecario e, si prevede, successivamente, l’allargamento a tutte le strutture bibliotecarie delle altre comunità albanesi presenti in tutta la Regione Calabria, nelle altre regioni italiane e all’area albanese dei Balcani (Albania, Macedonia, Montenegro e Kossovo). Nell’ambito dell’intervento sono previste attività di cooperazione con la Biblioteca Nazionale di Tirana e altre biblioteche dell’area balcanica, al fine di giungere alla costituzione di un catalogo automatizzato comune con la messa in rete dei patrimoni bibliografici albanologici d’Italia e d’Albania. Un nuovo progetto denominato Besa_2, che punta a creare una rete comune di dati bibliografici tra le regioni meridionali italiane (Calabria, Basilicata, Sicilia, Puglia e Molise) e le regioni balcaniche con fondi librari albanologici.