Roma, 8 giu – “È ormai un classico che, periodicamente, vi sia qualche voce che – perfino in emigrazione – si alzi per criticare la presenza dei patronati all’estero o, addirittura, metta in dubbio l’utilità della loro presenza fuori dei confini nazionali”. Lo dichiara il presidente Uim – Unione Italiani nel Mondo, Mario Castellengo. “Oggi, come ieri, se non di più, in conseguenza non solo dei nuovi flussi migratori che hanno ripreso a lasciare l’Italia per trovare delle opportunità di lavoro all’estero, ma soprattutto perché nel mondo – a seguito della ‘cura dimagrante’ a cui è stata sottoposta la rete consolare italiana negli ultimi anni – i patronati sono rimasti gli unici presidi a tutela e assistenza degli italiani all’estero in molte aree geografiche a forte presenza di emigrazione. Provare per credere!”. (red)