Roma, 9 giu – “Uno dei temi dominanti del summit sembra essere stato la conferma della politica di containment verso la Federazione Russa; e containment è anche dire poco, dato che ho sentito persino voci sconsiderate parlare della necessità di puntare missili occidentali verso Mosca”. Così in un intervento su Avvenire, l’ex ministro degli Esteri e presidente della SIOI Franco Frattini. “Un clima da guerra fredda non c’entra proprio nulla con la doverosa risposta che Occidente e Nato devono a Paesi dell’est europeo che percepiscono storiche ostilità e rinnovata diffidenza verso la Russia”, afferma Frattini. “Non credo che una nuova divisione in due blocchi serva a dare risposte definitive a quelle preoccupazioni. Innescherebbe, semmai, una nuova spirale, negativa a mio avviso più per l’Occidente che per la stessa Russia”. “Sbagliato il messaggio emerso dal summit di Elmau, per cui i problemi del mondo si possono risolvere senza la Russia e contro la Russia”, perché “Mosca è e deve continuare ad essere un partner strategico per la stabilità e la sicurezza del mondo, dall’Occidente fino a Vladivostok”, conclude l’ex ministro.
(red)