(16 giu) “Il teatro è la parabola del mondo” diceva Giorgio Strehler. Il regista sintetizzava così quella magia che solo il palcoscenico sa regalare: l’emozione che nasce dalla musica, dai costumi, da tutto quel mondo che prende vita una volta alzato il sipario. E oggi la magia del teatro vola da Milano a Beit Jala, una città della Cisgiordania, a pochi chilometri da Gerusalemme. Per il progetto “Passepartout della cultura”, dal 17 al 28 giugno il Piccolo Teatro di Milano porta, infatti, le sue competenze e il suo saper fare in Cisgiordania, realizzando una masterclass in diverse discipline teatrali al Al-Harah Performing Arts Center – Parc di Beit Jala, prima accademia per la formazione dei mestieri dello spettacolo di tutto il Paese, vicino a Betlemme. Tra le collaborazioni formative internazionali, “Passepartout” è il progetto che traduce in concreto l’impegno del Piccolo nel promuovere una idea di libera circolazione degli artisti nell’area Euromediterranea, ispirandosi a un modello di “Erasmus della cultura” e di trasmissione del sapere fra le culture. Dal 17 al 28 giugno, professionisti specializzati del Piccolo Teatro terranno a Beit Jala una masterclass in disegno luci, sartoria e produzione, dedicata agli allievi del Parc provenienti da città, villaggi e campi profughi situati tra Cisgiordania e Gerusalemme, nello spirito della Al-Harat Theater, organizzazione no-profit nata nel 2005 per valorizzare il Teatro come forma d’arte che ha “il potenziale di cambiare la vita di coloro che lo fanno e coloro che guardano”.
(red)