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Squizzato, ecco la doppia vita dei gemelli

it@withub.it by it@withub.it
19 Giugno 2015
in Archivio speciali - Libri
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DOPPIA VITA, IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI GEMELLI

Cosa sono i gemelli? Un errore genetico? Una sorta di clone naturale? E perché si formano i gemelli monozigoti? Due persone uguali geneticamente hanno davvero un destino comune? Cosa lega due gemelli così fortemente? Infine, esiste tra di loro la telepatia? “Doppia vita- Il linguaggio segreto dei gemelli”, edito da Mondadori (Collana Oscar Varia, 12,00 euro, pagine 252) è il primo libro sui gemelli scritto, a quattro mani, da gemelle: Laura e Silvia Squizzato. “Doppia vita” vuole raccontare curiosità, aneddoti, casi e coincidenze straordinarie sulla vita a due, ma anche fare il punto su ricerche medico-scientifiche e psicologiche sul tema. Laura e Silvia Squizzato sono conduttrici e giornaliste professioniste. Ma  anche attrici, blogger  e scrittrici. Dopo gli studi insieme dalle elementari all’Università (Lettere Antiche), hanno lavorato in coppia nelle tv locali prima e in Rai poi in molte trasmissioni (Vivere il Mare, Aprirai, Insieme sul Due  e Mezzogiorno in famiglia per cinque stagioni consecutive). Ora hanno anche un blog molto seguito: www.doppiavita.tv. (PO /Gil)

IL SEQUESTRO GIANSANTI E GLI ANNI BUI DELLA MAGLIANA

E’ stato presentato nei giorni scorsi a Roma – preso la libreria Arion Montecitorio (Piazza Montecitorio, 59 a Roma) –  il romanzo “16 Maggio 1977. Storia di un crimine vero” scritto da Roberto Giansanti con Raffaella Perleonardi (David and Mattahus Edizioni). A distanza di circa 40 anni il noto gioiellerie romano racconta i 53 drammatici giorni della sua prigionia, avvenuta in un covo romano mai identificato ad opera di esponenti della Banda della Magliana. Quello di Roberto Giansanti fu l’inizio di una lunga e terribile stagione di sequestri eccellenti, che annoverano tra i tanti quello del Duca Grazioli, dell’imprenditore Danesi, fino a quello di Aldo Moro.“Ci ho messo così tanto tempo a liberarmi di questo “segreto” per vari motivi – dichiara l’Architetto Roberto Giansanti, oggi tra i massimi esperti di preziosi nonché perito del Tribunale di Roma – ma finalmente ce l’ho fatta. Avevo paura delle possibili ritorsioni ma soprattutto non mi sentivo ancora pronto ad esternare pubblicamente quella maledetta violenza che ho vissuto. Ho cercato di nasconderla negli anni, agli altri e a me stesso. Ma è stato impossibile”. Nel racconto di Giansanti raccolto dalla Perleonardi in forma di romanzo, sono facilmente rintracciabili certi personaggi riconducibili a persone realmente esistite. Ci sono ‘Oto, Il Moro, Il Riccetto, Mezza Tacca, Due Nei, Janbon detto “Il Francesino”. Tutti balordi, cattivi e spregiudicati. Tranne uno, L’Uomo del Sud, il più umano, quello che al prigioniero portava acqua e bende e che nell’orecchio del Giansanti sussurrava: “Non ti faccio morire qua, ti prendo e ti lascio davanti ad un ospedale se stanno per ammazzarti”. Ed ecco i ricordi, lucidi e ancora incredibilmente vivi nella mente del “detenuto”. “Sono stato pestato, minacciato con la pistola in bocca, deriso e umiliato. Un naso rotto, un’infezione agli occhi che mi faceva impazzire per non so quale spray urticante mi avevano schizzato al momento del sequestro, avvenuto sotto casa, a Talenti, dopo vari appostamenti anche in Via Lanciani”.  Giansanti ricorda: “Nonostante i tappi di cera alle orecchie sentivo qualcosa, a volte riconobbi dei nomi, o il modo di parlare di uno dei carcerieri che sembrava proprio quello di un noto cantante romano dell’epoca. Ho sentito che con i soldi del mio sequestro e con quelli del Duca Grazioli avrebbero preparato qualcosa di eclatante. Per un mese sono stato bendato, poi non più, mentre loro usavano i passamontagna, ma a volte qualcuno pensando che dormissi qualche leggerezza l’ha commessa: nel ’79, a distanza di due anni dalla liberazione, riconobbi quello che nel libro chiamo “Il Moro”. Fu arrestato, ma incredibilmente poco dopo fu rilasciato, prima che fosse ammazzato…”. Il sequestro Giansanti, tra prove occultate, depistaggi e false dichiarazioni, resta ancora oggi un caso irrisolto. (red)

L’UNIVERSITÀ NEL XXI SECOLO TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE

Come può decollare un’università oltre i confini spazio-temporali e con l’ausilio delle nuove tecnologie? Come sono in grado docenti e studenti di diverse parti del mondo di partecipare insieme alla costruzione collaborativa del sapere? Come riescono i modelli telematici a formare e sviluppare il nostro linguaggio veicolandolo verso nuove forme di comunicazione? A queste domande risponde Maria Amata Garito, Professore ordinario di psico-tecnologie, Presidente e Rettore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno, nel suo ultimo libro L’Università nel XXI Secolo tra Tradizione ed Innovazione, edito da McGraw Hill ed in uscita in tutte le principali librerie e negozi digitali. Si tratta di un saggio che non rappresenta solo il punto di arrivo della lunga attività di ricerca scientifica di Maria Amata Garito ma individua un nuovo modo di far evolvere le Università tradizionali per collegarle ai bisogni reali della nostra società interconnessa. Dall’analisi storica dei modelli di università dal Medioevo ad oggi, si evidenza come l’Università del XXI Secolo sia ad un bivio tra l’atrofia ed il rinascimento, il ristagno ed il rinnovamento. In quasi tutto il mondo si dibatte sul fatto che l’Università tradizionale non riesce più a soddisfare i bisogni di una società globalizzata ed interconnessa, stimolando uno scontro generazionale di enorme portata in cui i nativi digitali (la nuova generazione di studenti) mettono in discussione il modello di università tradizionale. Garito è professore ordinario di psico-tecnologie, Presidente e Rettore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno. Nel 1992, insieme all’allora ministro dell’Università e della Ricerca Antonio Ruberti, ha ideato e diretto la prima università a distanza Italiana, il Consorzio Nettuno. Ha coordinato e partecipato a oltre 50 progetti di ricerca internazionali che le hanno  consentito di creare un nuovo modello organizzativo e psicopedagogico applicato all’Università Uninettuno. Per l’Unesco ha progettato l’Araba Open University nel Kuwait. Ha ideato e diretto l’unica televisione Europea  della Conoscenza Rai Nettuno Sat, che trasmette 24 ore su 24 lezioni accademiche in 5 lingue. Ha ottenuto numerosi premi internazionali tra cui l’International E-learning Award Academic Division  assegnato  da IELA – International E-Learning Association. Autrice di numerose pubblicazioni anche su importanti riviste internazionali. (PO /red)

 “L’ECONOMIA” SPIEGATA I RAGAZZI

“L’economia è uno dei più potenti strumenti di interpretazione del mondo reale. Se questo è vero, lo studio dell’economia non può che partire dai fatti, dall’analisi delle situazione reale, dalla vita e della scelte concrete dei soggetti economici cercando di dare delle risposte alle domande ancora aperte sulla nostra vita sociale”. E’ a partire da questi presupposti che un team di insigni economisti internazionali ha creato il progetto “Core”, che ha dato vita a un nuovo testo, pensato per gli studenti, la cui edizione italiana è stata curata dal dipartimento di Economia politica e statistica dell’Università di Siena. Il testo è stato presentato nei giorni scorsi in Ateneo. Il progetto “Core” è stato finanziato dall’Institute for New Economic Thinking di New York, con il sostegno della Azim Premji University, Bangalore, e di Sciences Po, Paris. Il libro di testo “L’economia” è pensato per gli studenti che iniziano un percorso universitario in materie economiche o scelgono economia come insegnamento complementare. La visione ispiratrice del progetto è quella di dare agli studenti la possibilità di capire di cosa si occupa l’economia, con un approccio più ampio e aperto possibile, prima di insegnare loro uno specifico modello astratto. La versione italiana è stata utilizzata quest’anno da oltre 500 studenti dell’Università di Siena.(red)

 

MICHEL FABER E “IL LIBRO LE COSE BUONE E STRANE”

 

Tutto ha inizio quando Peter Leigh, un devoto uomo di fede, viene chiamato a compiere la missione di una vita, una missione che lo porterà a galassie di distanza dalla sua amata moglie, Beatrice, in territori forse ostili. Peter non può sottrarsi e parte. Ma a poco a poco si immerge nei misteri di un ambiente nuovo e incredibile, governato da un’enigmatica organizzazione conosciuta solo come USIC. Il suo lavoro lo porta a contatto con la popolazione nativa, apparentemente amichevole, alle prese con una pericolosa epidemia e ansiosa di ricevere gli insegnamenti di Peter – la sua Bibbia è il loro “libro delle cose nuove e strane”. Con sua moglie Peter intrattiene una fitta corrispondenza, ma le lettere di Beatrice all’improvviso si fanno sempre più disperate e Peter ne rimane scosso: tifoni e terremoti devastano interi paesi sulla Terra e i governi sono in bilico. La fede di Bea, un tempo faro delle loro esistenze, inizia a vacillare. La lontananza che separa i due amanti, misurata in distanze siderali, e agli estremi della quale ci sono un mondo appena scoperto e un altro ormai al collasso, minaccia di diventare una voragine incolmabile e sempre più profonda: mentre Peter cerca di conciliare i bisogni della sua congregazione con i desideri del suo strano datore di lavoro, Bea lotta per sopravvivere. Le prove che affrontano Bea e Peter mettono a nudo la loro fede, il loro amore, le loro responsabilità.  Con la stessa precisione di linguaggio e la forza narrativa di “Il petalo cremisi e il bianco”, Michel Faber torna con un romanzo-  “Il libro delle cose bune e strane” –  di straordinaria intensità, con una storia d’amore indimenticabile e due personaggi che rimarranno nell’animo dei lettori. (Bompiani, Pagine 586, Euro 21 – Traduzione di Alberto Pezzotta).  Michel Faber è nato in Olanda nel 1960 ed è cresciuto in Australia. Oggi vive nel nord della Scozia. È uno degli autori in lingua inglese più acclamati degli ultimi anni. Il romanzo che lo ha consacrato a livello internazionale è stato Il petalo cremisi e il bianco, uscito nel 2002 e diventato subito un caso letterario. Nei Tascabili Bompiani sono disponibili Le storie del petalo cremisi e I centonovantanove gradini.(red)

 

 

 

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