In Italia un bambino su sette nasce e cresce in condizioni di povertà assoluta, uno su venti assiste a violenza domestica e uno su cento è vittima di maltrattamenti mentre uno su cinquecento vive in strutture di accoglienza. Sono dati drammatici presenti nel Rapporto sulla Stato di attuazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) che hanno spinto Destinazione Minori Onlus, la Fondazione FateBeneFratelli e l’Associazione Arivivis a creare un Corso di Alta Formazione in Tutela, Diritto e Accoglienza dei Minorenni. Un corso che partirà ad ottobre e si pone come obiettivo quello di proteggere i minori grazie alla formazione di professionisti della cura dell’infanzia e adolescenza.
LUCA MARI “Con questo corso vogliamo formare figure professionali sempre più indispensabili nel nostro Paese anche a seguito dei massici flussi di migrazione – ha spiegato il dottor Luca Mari coordinatore scientifico – Per i temi affrontati ci rivolgiamo a tutti quei professionisti che vogliono specializzarsi o aggiornarsi sugli interventi integrati a tutela dell’infanzia: gli avvocati, i medici, gli psicologi, gli assistenti sociali e gli operatori del privato sociale. Tra i docenti ci saranno magistrati e professori universitari impegnati nel campo della tutela dell’infanzia. L’obiettivo è contribuire a costruire una rete di professionisti che in sinergia tra loro garantiscano un’assistenza sempre più completa e attenta verso i bambini: ancora oggi otto bambini su dieci non possono usufruire di servizi socio-educativi nei primi tre anni di vita e uno su dieci nell’età compresa tra i 3 e i 5 anni”.
(22 lug – red)