Roma, 23 giu – Uno strumento globale in grado di misurare il livello di inclusione sociale di bambini, adolescenti e donne, che rappresentano il 70% della popolazione mondiale, ma che ancora oggi sono le categorie sociali più a rischio di esclusione. È questo l’obiettivo del WeWorld Index 2015, il primo rapporto presentato dalla onlus WeWorld, con il patrocinio del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che rileva la condizione delle fasce più vulnerabili della popolazione mondiale. Sono 102 su 167 i Paesi che non raggiungono un livello di inclusione nemmeno sufficiente. I Paesi africani si trovano tutti dopo l’82esima posizione: qui, molto spesso, a mancare è l’accesso ai servizi di base (acqua potabile, educazione e salute). Molti Paesi, soprattutto nord Africa e Medioriente, sono penalizzati per mancanza di politiche di genere; stesso discorso per l’Asia meridionale, dove quasi tutti gli indicatori inerenti l’inclusione di donne e bambini mostrano pessimi risultati. (PO / Sip)