Roma, 24 giu – Siamo alle prese con una turbolenza economica europea che per la prima volta dopo quattro anno non riguarda l’Italia, questo è un dato di fatto. Questo non è sufficiente, perché i segni di ripresa economica seppur indubitabili sono ancora timidi. Il valore delle opere pubbliche bloccate è di almeno l’1% del Pil e serve uno sforzo maggiore, ma se l’Italia non è più sul banco degli imputati in Europa questo si deve all’attività parlamentare, alla capacità di fare le riforme strutturali”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio Europeo.
(Sis)