Roma, 31 ott – Lamberto Dini non voterà per la stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione, da lui definiti “amici degli amici”. Il leader dei Liberal democratici ha infatti annunciato che, insieme ai senatori del suo gruppo, voterà a Palazzo Madama contro tutti gli emendamenti alla Finanziaria che aumentano la spesa. Tra questi, ha spiegato, figura “la sanatoria per i precari delle amministrazioni pubbliche” che, secondo l’ex presidente del Consiglio, serve ad assumere “gli amici degli amici”. “Il nostro gruppo – ha detto chiaramente il senatore – esprimerà un parere negativo se l’emendamento provoca un aumento di spesa”. Dini parla chiaro. Secondo lui la sanatoria “vuol dire che si assumono gli amici degli amici nei comuni e altrove. E poi si fa la sanatoria per passarli di ruolo. Vi sembra questa – conclude – una cosa seria?”. Le parole del leader Ld hanno trovato una replica immediata da parte dei Comunisti italiani. Manuela Palermi, presidente del gruppo Verdi-Pdci di Palazzo Madama, insorge: “L’immagine peggiore che un politico può dare di se stesso è trinciare giudizi senza sapere di che parla. Ed è evidente che il senatore Dini non sa nulla, ma proprio nulla, sui precari delle pubbliche amministrazioni”. La senatrice del Pdci, ricordando il gran numero di precari, sottolinea che “se le pubbliche amministrazioni potessero assumere a tempo indeterminato i lavoratori interinali, si risparmierebbe il 30 per cento”, la percentuale che viene versata alle agenzie. Sempre da parte del Pdci proviene un altro invito a Dini: “Dica una volta per tutte da che parte sta – afferma Pino Sgobio, capogruppo del partito alla Camera – se è parte o no della maggioranza di centrosinistra o se ha già deciso altro. Lo dica così gli italiani capiscono una volta per tutte”. Quanto agli “amici degli amici”, dice Sgobio, “la stabilizzazione dei precari delle pubbliche amministrazioni riguarda lavoratori in carne ed ossa, gente che lavora e senza la quale la pubblica amministrazione non andrebbe avanti”. Il senatore del Pdci Dino Tibaldi, membro della commissione Lavoro, spiega che l’emendamento in questione “non riguarda gli amici degli amici ma lavoratrici e lavoratori, che da anni lavorano nella pubblica amministrazione ricoprendo ruoli e funzioni proprie dei vari enti che a causa dei blocchi delle assunzioni succedutesi negli anni passati sono costretti le stesse ad avvalersi di personale precario”. “Se Dini pensa di giocare con la pelle dei lavoratori che da tre, quattro o cinque anni garantiscono servizi essenziali – conclude Tibaldi – magari per risparmiare risorse da utilizzare per favorire qualche suo amico potente, lo dica con chiarezza”.
(Fca)