(1 luglio 2015) L’Emilia Romagna non è conosciuta – e apprezzata – nel mondo solo per le sue bellezze naturalistiche e le sue eccellenze enogastronomiche. Oggi ad esempio, Reggio Emilia è pronta ad esportare know how in campo umanistico. La Germania, infatti, si appoggia a Reggio Emilia per il reclutamento di educatori da immettere nei suoi nidi e scuole materne. L’esperienza dell’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana, e più in generale quella dell’intero territorio reggiano, e le competenze maturate in campo educativo e pedagogico dal Dipartimento di Educazione e Scienze umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia fanno infatti scuola creando importanti e promettenti possibilità occupazionali all’estero. In particolare, grazie ad un accordo firmato con la Diocesi di Limburg an der Lahn (Germania), una grossa realtà che riunisce circa 280 scuole d’infanzia di una vasta area regionale, a sua volta convenzionata con il Comune di Francoforte, verrà offerta a 6 laureati in Scienze della Formazione primaria, in Scienze dell’educazione ed in Scienze pedagogiche, di cui tre dell’ateneo modenese-reggiano, e tre presi dalle graduatorie dell’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana, l’opportunità di poter svolgere un periodo di tirocinio retribuito in strutture dell’infanzia tedesche, finalizzato all’eventuale assunzione a tempo indeterminato degli stessi frequentanti. La partenza è prevista per la primavera del prossimo anno. L’obiettivo di questa intesa, che fa seguito ad altri significativi accordi di scambio che l’Azienda Speciale Servizi Bassa Reggiana intrattiene con istituzioni pubbliche straniere, che hanno già portato numerosi pedagogisti della stessa Azienda in Scozia, Svezia, Turchia, è di avvalersi di personale specificamente formato in loco per concorrere alla qualificazione delle scuole dell’infanzia della zona di Francoforte. In tale ottica l’accordo prevede tra l’altro che siano realizzati alcuni seminari in Germania per insegnanti ma anche per architetti, con l’intento di trasferire e suggerire tipologie di accoglienza, gestione e costruzione di scuole dell’infanzia “a misura di bambino”, che partano soprattutto dalla positiva esperienza condotta nella Bassa Reggiana. (red)
