Roma, 1 lug -“Ministro Gentiloni, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che Lei presiede ex lege, è: ‘L’organismo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano le comunità italiane all’estero’. A seguito della istituzione della circoscrizione estero sarebbe opportuno procedere ad una riforma organica della sua legge istitutiva, che risale al 1998, ma con la trasformazione in legge di un decreto inserito in un maxi-decreto su cui è stata posta ed ottenuta dal Governo la fiducia, le uniche riforme divenute cogenti diminuiscono il numero delle riunioni e dei Consiglieri, alterando gravemente la rappresentatività e la composizione del CGIE”. Inizia così la lettera firmata da Silvana Mangione (vice Segretario Generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei) e Augusto Sorriso (componente del Comitato di Presidenza) che è stata consegnata il 18 giugno scorso personalmente al Ministro Gentiloni, alla sua Capo di Gabinetto, Amb. Elisabetta Belloni e all’Amb. Claudio Bisogniero, Amb. d’Italia a Washington. (red)