Roma, 3 lug – “Uno dei primi compiti che ci siamo dati come Acli è quello di riflettere su una questione importante, quella di riattualizzare il nostro ruolo e capire come rappresentare oggi i bisogni degli italiani nel mondo, che sono diversi da quelli a cui siamo stati abituati”. Ad affermarlo è Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli), nel suo intervento agli Stati generali dell’Associazionismo degli italiani nel mondo, “Verso il forum delle associazioni degli italiani nel mondo”. La grande sfida è “leggere e rivedere il nostro lavoro, l’azione e le proposte, rispetto al tema del lavoro che sta cambiando e che deve essere dignitoso, rispettoso e tutelato” dice Bottalico. In questo contesto, secondo il presidente delle Acli, c’è il bisogno di “riscoprire un nuovo attivismo politico nella rete delle associazioni, perché le sfide sono politiche”. Per quanto riguarda il forum che nascerà dagli Stati generali, Bottalico si augura che riesca “a cogliere opportunità di rilettura critica e costruttiva rispetto a quello che le associazioni vogliono essere”. Il presidente delle Acli conclude il suo intervento lanciando un messaggio di responsabilità: “Siamo responsabilmente consapevoli – dice Bottalico – di dare un importante apporto al cambiamento, ma dobbiamo cercare, attraverso questo forum, di fare un salto in alto, altrimenti il rischio è di ricostruire una cosa vecchia”. (Sip)