(7 luglio 2015) “Ma la mafia ucciderà anche noi? Tranquillo. Ora siamo d’inverno. La mafia uccide solo d’estate”. Così il piccolo Arturo al padre, prima di andare a dormire. Passa qualche anno. Siamo nel 1992. Arturo, 20 anni, lavora come pianista in un’emittente locale. La sua vita verrà segnata dagli omicidi di mafia e da un grande amore, quello per Flora. E’ questa la storia di “La mafia uccide solo d’estate” commedia diretta e interpretata da Pierfrancesco Diliberto meglio conosciuto come “Pif”. La pellicola ha conquistato pubblico (ha incassato in totale 4.662.000 euro) e critica (senza dimenticare che il presidente del Senato ed ex Procuratore Nazionale antimafia Pietro Grasso lo ha definito la miglior opera cinematografica sul tema mafia che abbia mai visto): uscita nelle sale italiane a novembre 2013 è una commedia drammatica (con Cristiana Capotondi e Claudio Gioè) che attraverso i ricordi d’infanzia del protagonista ricostruisce, in toni spesso paradossali e ironici, una sanguinosa stagione dell’attività criminale di Cosa nostra a Palermo dagli anni ottanta fino ai primi anni novanta. E ora il film (per il ciclo “Kino am Dach”) come fa sapere l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna verrà proiettato domani – mercoledì 8 luglio alle 21 – presso la Hauptbücherei (Urban Loritz Platz 2a, 1070) ovvero la biblioteca centrale di Vienna. “Prima non mi calcolava nessuno, ora sono un Belen al maschile: tutti mi riconoscono, mi fermano”. Scherzava così Pif, lo scorso anno, ospite al Giffoni Experience, sul successo ottenuto dalla sua opera prima. “Temevo la reazione dei palermitani, perché all’inizio del film noi non facciamo una bellissima figura – raccontava l’attore e regista siciliano – poi però mostro il nostro orgoglio”. (red)