Spitsbergen – Sabato 4 luglio una delegazione italiana guidata dal professor Andrea Marion del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova ha raggiunto, dopo otto giorni di navigazione su un vascello oceanografico salpato dal porto di Danzica, la base di ricerca polacca nell’isola di Spitsbergen, la maggiore dell’arcipelago delle Svalbard. La delegazione era composta da Mattia Zaramella sempre del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova e da Andrea Bergamasco, fisico oceanografo del CNR ISMAR-Istituto di Scienze Marine di Venezia. La base polacca di Hornsund si trova a 77° di latitudine nord ed è stata costruita negli anni Cinquanta grazie ad alcune esplorazioni pionieristiche: è l’unica stazione polare artica sita in un’area protetta quasi inaccessibile al turismo di massa. Il campo di ricerca scientifica rappresenta per questo motivo un laboratorio naturale di grande interesse anche se l’attività presenta grosse difficoltà operative legate al difficile raggiungimento dei luoghi, alla morsa del clima soprattutto nel periodi autunnali, invernali e primaverili e all’insidia dell’attacco all’uomo degli orsi polari che costringono a esplorazioni di gruppo, personale armato e ausilio di cani da esplorazione. La missione, iniziata il 26 giugno, terminerà oggi, mentre la permanenza nella stazione polare polacca di Hornsund si è protratta per esperimenti e rilevazioni fino al 6 luglio. (9colonne)