(13 luglio 2015) Un modello “made in Italy” sul tema immigrazione pronto per essere esportato in Cina. La notizia arriva da Pisa: si rafforzano, infatti, le relazioni accademiche fra la Toscana, il Sant’Anna e la Cina, grazie al prof. Andrea de Guttry, direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e ordinario di diritto internazionale, oggi in partenza per Pechino. Il professore giovedì 16 luglio terrà una lectio magistralis sulla “Gestione dei flussi migratori e dei potenziali conflitti sociali connessi: l’esperienza italiana ed europea”. De Guttry interverrà presso l’ufficio del difensore civico di Pechino, la cui sede si trova nelle immediate vicinanze di piazza Tien Anmen, per esaminare le difficoltà incontrate dall’Italia nella gestione dei flussi migratori e presentare le pratiche migliori, soprattutto in relazione alle persone che richiedono asilo. Durante la sua lectio magistralis, il prof de Guttry farà riferimento al “modello toscano” che prevede di dare ospitalità a piccoli gruppi di richiedenti asilo in una serie di strutture decentrate sul territorio, per favorire una migliore e più efficace integrazione. Il “modello toscano” sarà descritto nei particolari diventando un “caso di studio” internazionale. Durante questa missione in Cina, il de Guttry terrà anche un corso di formazione per i poliziotti cinesi che parteciperanno presto alle operazioni di peace-keeping in Liberia e ad Haiti. “L’invito a tenere la lectio magistralis e a svolgere il corso per le forze di polizia cinesi – sottolinea il docente – conferma che la collaborazione tra il Sant’Anna e le istituzioni cinesi interessate si sta consolidando e costituisce un ponte ideale per rafforzare i legami, non soltanto economici fra la Toscana e la Cina”. (red)