Roma, 5 nov – “I ristoranti italiani sono stati i primi esportatori del made in Italy nel mondo. E’ anche grazie a loro se molte aziende sono cresciute e si sono sviluppate”. E’ quando afferma il senatore dell’Ulivo Edoardo Pollastri in merito al IX congresso internazionale organizzato alla Camera dei Deputati da Ciao Italia, l’associazione dei ristoranti italiani nel mondo: “Dai dati in nostro possesso – ha aggiunto – sappiamo che ci sono circa 65 mila ristoranti italiani all’estero, ma di questi solo il 35 per cento sono ‘italiani doc’, mentre altri usano un nome italiano solo per attrarre i clienti. La proposta di legge a firma mia e della senatrice Rebuzzi vuole certificare non solo i nostri ristoranti nel mondo, ma anche i prodotti, il metodo e il know how utilizzati e applicati”. “E’ importante – continua Pollastri – fare questo perché il ristorante italiano all’estero è un riflesso della nostra cultura, delle nostre tradizioni e, cosa più importante, è il punto di partenza per gli amanti della nostra gastronomia. E’ proprio il ristorante il primo luogo dove il cliente straniero prova i prodotti italiani che successivamente possono essere acquistati nei negozi tipici e nei supermercati in ogni parte del mondo”. “E’ sempre grazie a questi ristoranti – continua il senatore – che si sviluppa quel turismo enogastronomico che ogni anno porta in Italia una quantità enorme di visitatori che conoscono e apprezzano la nostra tradizione culinaria. I ministri del Commercio Estero e dell’Agricoltura devono sostenere questa vera e propria rete all’estero. La nostra economia e il nostro commercio all’estero vanno valorizzati attraverso delle azioni bipartisan e questo disegno di legge, scritto insieme a una senatrice di Forza Italia, mette in rilievo il fatto che l’importanza di un marchio di qualità dei ristoranti italiani nel mondo è una necessità che va al di là delle appartenenze politiche”. “I ristoranti italiani all’estero – continua Pollastri – rappresentano l’Italia e il made in Italy nel mondo, oltre a rappresentare una fetta importante della nostra economia, per questo sia io che la senatrice Rebuzzi ci stiamo impegnando per sensibilizzare non solo il governo, ma tutti i politici italiani riguardo a questa importante risorsa economica e culturale radicata e attiva in tutto il mondo e io farò il possibile affinché i nostri ristoranti vengano valorizzati e tutelati dalle contraffazioni”.
(Cle/Cam)