Roma, 15 lug – L’esplosione al consolato del Cairo è stata un atto intimidatorio, e agli atti intimidatori non si può che rispondere che noi non ci facciamo intimidire. Continuiamo ad essere un Paese di dialogo e di ricerca di pace, che rifugge dalle provocazioni e ha un atteggiamento di dialogo e rispetto verso le comunità islamiche, ma non significa lasciare spazio al terrorismo”. Lo dice il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che nel corso del question time alla Camera spiega che “il contrasto al terrorismo è una sfida sul piano economico, culturale, di cooperazione con i Paesi interessati, di gestione dell’immigrazione. Continuiamo l’impegno per stabilizzare le principali aree di crisi, Tunisia e Libano sono due esempi di Paesi che vanno sostenuti e consolidati”.
(Sis)