Bruxelles, 16 lug – Una mela su dieci che vengono prodotte in Europa proviene dall’Alto Adige. A rendere possibile questo dato è il clima mite, il terreno fertile che fino a 300 giorni di sole all’anno fanno crescere la Mela Alto Adige IGP. Gialle, rosse o verdi, le mele altoatesine stanno conquistando fette sempre più larghe di mercati internazionali. Secondo la Relazione agraria e forestale della provincia di Bolzano il 2014 ha visto le mele dell’Alto Adige esportate in 37 Paesi in tutto il mondo. Nei cinque Paesi più importanti (Libia, Egitto, Algeria, Norvegia eArabia Saudita) sono state esportate 131mila tonnellate di mele, che costituiscono il 72% delle esportazioni verso Paesi terzi. Ma le mele altoatesine sono richieste anche in Russia, Giordania, Emirati arabi uniti, Israele e Albania. Riguardo alle malattie delle piante da frutto,anche nel 2014 il colpo di fuoco batterico non ha provocato danni consistenti per la frutticoltura altoatesina. Complessivamente sono stati registrati 25 casi, dei quali uno riconducibile ad un’infezione avvenuta nell’anno precedente. La politica di protezione del territorio ha anche consentito di contenere gli effetti distruttivi degli scopazzi del melo, lo scorso anno ha infatti registrato, per la prima volta, un calo significativo del numero di piante infette. (Gnk)