Teheran – Beni culturali, investimenti in ambiente; sviluppo delle tecnologie petrolifere e chimiche sono alcuni dei settori in cui secondo Pierferdinando Casini, presidente della commissione Esteri del Senato, le imprese italiane potrebbero investire in Iran, come spiega in una intervista al Sole 24 Ore. Ed esprime il suo “apprezzamento” per il fatto che l’Italia, che era stata “esclusa impropriamente” da questo formato negoziale è entrata “per la porta principale grazie alla professionalità del rappresentante della Ue, nella persona di Federica Mogherini”. (9colonne)