La grande distribuzione organizzata e l’ e-commerce rappresentano una parte importante del mercato retail e oggi offrono nuove sfide e opportunità per gli imprenditori italiani che vogliono estendere il proprio business. Questi i temi principali del XIV forum annuale del Comitato Leonardo, un’ occasione per riflettere sullo stato attuale dell’ internazionalizzazione del made in Italy e sulle prospettive di sviluppo per le nostre imprese. “Il Governo ha fatto dell’ aumento dell’ export e della capacità di esportare delle nostre imprese un obiettivo prioritario – afferma il viceministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda – Il netto incremento delle esportazioni italiane sui mercati internazionali, intra ed extra-Ue, del più 4,1% nei primi cinque mesi dell’ anno, pari, in termini assoluti, a 6,6 miliardi di euro di introiti aggiuntivi, dimostra che la quota parte dell’ Italia negli scambi commerciali è già in deciso aumento”. Secondo Calenda “questo è solo il primo risultato delle azioni messe in campo dall’ esecutivo e del lavoro di squadra tra le imprese italiane, le loro associazioni e le istituzioni”. “Ma i nostri obiettivi – specifica il viceministro del Mise – sono ancora più ambiziosi: sul mercato mondiale si stanno affacciando 800 milioni di nuovi consumatori in cerca di prodotti con un forte contenuto di qualità: è un’ opportunità che dobbiamo cogliere, innovando profondamente il supporto governativo all’ internazionalizzazione delle nostre imprese”.
In questo senso, il piano straordinario per il made in Italy prevede, tra le altre cose, “un’ azione relativa al potenziamento degli strumenti di e-commerce per le Pmi – conclude Calenda – per favorirne l’ accesso al mercato e alle piattaforme digitali e una serie di accordi con le più importanti catene della grande distribuzione all’ estero per inserire a scaffale un maggior numero di prodotti italiani, in particolare marchi di qualità appartenenti ad aziende di piccole dimensioni”. Durante l’ incontro è stata presentata la ricerca realizzata per il Comitato Leonardo da Kpmg Advisory in collaborazione con l’ Ufficio pianificazione strategica, studi e rete estera dell’ agenzia Ice, dedicata al tema “Grande distribuzione ed e-commerce in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna”. Lo studio, analizzando i quattro mercati europei in cui i settori della Gdo e dell’ e-commerce sono intensamente sviluppati, ha evidenziato il fenomeno della concentrazione della Gdo in un numero ristretto di top player di natura internazionale sia per il settore “food” che per il “non food”. Lo studio ha poi sottolineato come nei quattro mercati in esame le vendite complessive nel segmento e-commerce abbiano raggiunto nel 2014 un valore di circa 156 miliardi di euro, pari a oltre l’ 80% di tutto l’ e-commerce europeo. Nello stesso anno, la Gran Bretagna si posiziona al primo posto in Europa con 62 miliardi di euro di vendite retail online grazie all’ elevata diffusione di internet e della banda larga mobile e all’ efficienza del sistema logistico. La Germania si colloca al secondo posto con circa 50 miliardi di euro investiti nel commercio elettronico, in particolare per l’ acquisto di capi di abbigliamento, libri ed elettrodomestici per la casa.
Il settore francese ha mostrato una crescita significativa delle vendite al dettaglio online con un fatturato pari a 36,4 miliardi di euro, rappresentando anche una leva importante per l’ occupazione, mentre in Spagna l’ e-commerce è stato uno dei pochi settori a sperimentare una forte crescita negli ultimi anni (9,5 miliardi di euro nel 2014). “L’ e-commerce cresce a doppia cifra consentendo ai produttori di entrare in nuovi segmenti e di raggiungere direttamente i consumatori – afferma Luisa Todini, presidente del Comitato Leonardo – il canale delle vendite online è particolarmente strategico per le aziende italiane, fortemente limitate dalla mancanza nella Gdo di importanti operatori italiani con presenza all’ estero”. “Negli ultimi anni – sottolinea invece il presidente dell’ agenzia Ice, Riccardo Maria Monti – il settore della distribuzione al dettaglio ha registrato mutamenti in tutti i principali mercati, ridisegnando il contesto entro il quale i distributori si trovano a operare: si è rilevato un notevole cambiamento dei modelli di acquisto dei consumatori, con la crescente importanza del prezzo e delle opzioni di consegna e una graduale migrazione verso l’ e-commerce”. La Gdo e l’ e-commerce presentano “modelli di business e di vendita complementari a quelli tradizionali – afferma il presidente dell’ Ice – offrendo enormi potenzialità per i nostri esportatori e rappresentando un’ occasione di crescita e uno straordinario volano per le produzioni del made in Italy”.
(23 lug – PO / Sip)