Teheran, 7 nov – Nonostante l’allerta israeliana le grandi potenze hanno deciso di aspettare i risultati del rapporto prima di presentare una nuova risoluzione al Consiglio di sicurezza. Intanto l’America ha ritrovato un buon alleato contro l’atomica iraniana: Nicolas Sarkozy. Il presidente francese giunto ieri a Washington per tentare di rilanciare i rapporti bilaterali, ha ribadito che l’uso del nucleare per fini non pacifici “E’inaccettabile” ma ha anche aggiunto che “non vi è altra soluzione che quella delle sanzioni, restando aperti al dialogo a mano tesa”. A pensarla diversamente dal presidente francese è il cancelliere tedesco Angela Merkel, secondo la quale “Non è con le sanzioni che si contrasta la minaccia nucleare iraniana, occorre coinvolgere la Russia e la Cina”. Il premier tedesco esporrà il suo punto di vista al presidente americano, George W. Bush, questo fine settimana nel ranch texano di famiglia. “L’efficacia delle sanzioni è tanto maggiore, quanto più grande è il numero di Stati che vi si associano” ha spiegato il cancelliere. “Farò di tutto per convincere gli Usa a restare nell’ambito della diplomazia, la comunità internazionale deve perseguire con fermezza l’obiettivo che l’Iran non si doti di armi nucleari, ma se i colloqui in corso non avranno successo, la Germania è pronta a partecipare ad ulteriori e più dure sanzioni” “Le attività commerciali tra la Germania e l’Iran sono sensibilmente diminuite”, ha osservato la Merkel, insistendo sulla validità di quella che definisce la “doppia strategia”.
(Fam)