Trento, 4 ago – Le migrazioni e i movimenti di popoli saranno i protagonisti della giornata che il festival “Tra le Rocce e il Cielo” – in scena dal 20 al 23 agosto nella trentina Vallarsa – dedica alle lingue madri. In particolare il 21 agosto si parlerà di come questi fenomeni abbiano contribuito in maniera fondamentale a costruire e rinsaldare le identità culturali dei gruppi linguistici minoritari tradizionali italiani, dai cimbri, agli occitani, dai mocheni ai walser, ma anche di situazioni attualissime come la guerra in Siria. La mattina sarà interamente dedicata alle origini storiche dei gruppi linguistici minoritari con la tavola rotonda “Migrazioni generatrici d’identità” ed il film documentario “Tirolesi nella foresta” di Luis Walter, che affronta il tema della migrazione trentina in Sudamerica tra ‘800 e ‘900. Il pomeriggio, invece, avrà come tema portante le attuali migrazioni di popoli. Narrazioni di sfollamenti e deportazioni del passato recente europeo si intrecceranno con i resoconti dell’attualissimo conflitto siriano. Il pomeriggio si chiuderà con la proiezione del film “Io sto con la sposa” che narra l’incredibile storia di un gruppo di profughi siro-palestinesi nel loro viaggio della speranza verso la Svezia. In serata anche un concerto del Corou de Berra, gruppo polifonico a quattro voci delle Alpi nizzarde, con canzoni tradizionali occitano- nizzarde.
(red)
