Parma, 5 ago – L’Università di Parma, con il gruppo del prof. Roberto Corradini del Dipartimento di Chimica, partecipa a un importante progetto europeo per la diagnosi precoce del tumore del colon retto: Ultraplacad (ULTRAsensitive PLAsmonic devices for early CAncer Diagnosis), presentato dal Consorzio Interuniversitario “Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi” (INBB) nell’ambito di Horizon 2020 e che ha ottenuto un finanziamento di circa 6 milioni di euro per i 42 mesi di attività. Dopo un periodo preparatorio di studio, in questi giorni sono cominciate le attività sperimentali presso i laboratori di Parma. Obiettivo di Ultraplacad è mettere a punto un nuovo metodo di analisi in grado di verificare la presenza di alcune molecole (DNA, microRNA e anticorpi) associate al tumore del colon retto direttamente dal sangue di pazienti (biopsia liquida). Questo sarà possibile anche grazie ad alcune speciali molecole che verranno prodotte nei laboratori del Dipartimento di Chimica dell’Università di Parma, in particolare acidi peptidonucleici (PNA), molto selettive ed efficaci nelle tecniche diagnostiche. Con i metodi che verranno messi a punto da Ultraplacad sarà possibile effettuare le diagnosi semplicemente usando pochi millilitri di sangue prelevato dal paziente ed eliminare in molti casi l’invasiva e dolorosa indagine della colonscopia. L’Università di Parma partecipa come unità affiliata a INBB, lavorando in team con altri 12 partner: Austrian Institute of Technology (Austria), Institute for Photonics and Electronics (Repubblica Ceca), Istituto Nazionale dei Tumori (Roma), VTT Technical Research Centre (Finlandia), Horiba Jobin Yvon SAS (Francia), Scriba Nanotecnologie (Italia), Ginolis Oy (Finlandia), Future Diagnostic Solutions (Olanda), Amires (Repubblica Ceca), Università di Ferrara, Università di Siegen (Germania), Università di Twente (Olanda).
(red)