Sarà la più imponente operazione di promozione della geologia in Italia. I geologi scenderanno nelle piazze di tutta Italia, il 6 settembre, per la prima giornata nazionale sui georischi, indetta dal Consiglio Nazionale dei Geologi. “Vogliamo dare l’opportunità a tutti i cittadini di conoscere i georischi – ha affermato il presidente Gian Vito Graziano -, dalle alluvioni , alle frane, dai terremoti, ai vulcani. L’obiettivo è quello di stimolare l’interesse di ogni cittadino e di ogni comunità verso i rischi geologici e di conseguenza verso i temi dell’autoprotezione”, “esporremo le carte geologiche ma anche immagini degli eventi geologici del passato. La gente potrà vedere da vicino gli strumenti di indagine e di studio utilizzati dai geologi e stimoleremo l’interesse verso le tematiche connesse alla geologia. Nelle piazze d’Italia sarà una festa che coinvolgerà bambini e famiglie. Si potrà essere geologi per un giorno ed i più piccoli avranno l’opportunità di partecipare ad attività laboratoriali”. “Nel 2014 si sono verificati 211 eventi di frana importanti – ha concluso Graziano, che il 6 settembre sarà a Palermo – che hanno causato complessivamente 14 vittime e danni alla rete stradale e ferroviaria. Le Regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia”. La stima della popolazione esposta a rischio alluvioni in Italia è pari a 8.600.000 abitanti nello scenario di pericolosità idraulica media (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni), mentre i beni culturali esposti al medesimo rischio sono circa 28.500 e circa 7.100 le strutture scolastiche. Il rischio sismico si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la catena montuosa appenninica, in Calabria e Sicilia ed in alcune regioni settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici. La popolazione che vive in aree ad elevato rischio sismico è di circa 24 milioni di abitanti, che vivono nel 46% degli edifici. L’Italia è inoltre fortemente esposta al rischio delle eruzioni vulcaniche. I vulcani attivi, caratterizzati da eruzioni frequenti, sono l’Etna e lo Stromboli. I vulcani quiescenti, la cui ultima eruzione è avvenuta negli ultimi 10 mila anni, sono: Colli Albani, Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio, Lipari, Vulcano, Panarea, Isola Ferdinandea e Pantelleria. I vulcani sottomarini, alcuni dei quali attivi (Marsili, Vavilov e Magnaghi), sono concentrati nel Mar Tirreno e nel canale di Sicilia”. L’elenco dei luoghi aderenti alla giornata del 6 settembre nel sito www.cngeologi.it.
(Red – 11 ago)
