Anche l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto celebrare la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano all’estero”, e ricordare il 59esimo anniversario della tragedia di Marcinelle, con una cerimonia che si è svolta sabato a Belluno. Una serie di candele accese hanno rappresentato le 262 vittime della catastrofe dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, in Belgio. Di queste 136 erano italiane, 5 venete e una bellunese. “Siamo qui per ricordare il sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che hanno dato la loro vita per il futuro della nostra nazione – ha dichiarato il presidente ABM Oscar De Bona – Quante vedove bianche ci sono state e quanti figli orfani che sono cresciuti senza la propria figura paterna. A loro va questa giornata”. Sempre De Bona ha anticipato la volontà dell’ABM di organizzare un viaggio il prossimo anno a Marcinelle per la commemorazione ufficiale del 60esimo anniversario. Gli ha fatto eco l’assessore ai Flussi migratori della Regione Veneto Manuela Lanzarin: “Ringrazio l’ABM per questo invito e per quanto fa a favore dei bellunesi e dei veneti nel mondo. Siamo qui per ricordare un avvenimento tragico della nostra emigrazione all’estero. E’ doverosa la memoria affinché non si commettano gli stessi errori e dobbiamo inoltre essere da supporto per i nostri giovani che in questi anni hanno ripreso le valige in mano per emigrare all’estero. Non dobbiamo lasciarli soli”. (Cle – 12 ago)