San Francisco – Una nuova tecnica, firmata Ingv e Cnr, in grado di calcolare, attraverso i dati satellitari e Gps, le modalità con cui il magma profondo risale all’interno del sottosuolo dei Campi Flegrei, creando deformazioni, anche millimetriche, della superficie terrestre. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports e fornisce nuovi sistemi di monitoraggio utili ad affrontare eventuali future crisi vulcaniche non solo in Italia, ma anche all’estero perché, secondo la ricerca, il meccanismo è probabilmente comune ad altre caldere come quelle dello Yellowstone negli Usa e a Rabaul in Papua Nuova Guinea. (9colonne)