Roma, 24 ago – “Avevamo avvertito che il Tribunale del mare non aveva giurisdizione sul caso dei marò essendo stato istituito per occuparsi d’altro. Ora la posizione italiana è più debole e troppo tempo è stato perso”. E’ quanto dichiara Ignazio Messina, segretario nazionale dell’Idv. Che aggiunge: “Non consola l’invito ai due Stati a non aggravare la situazione. Ora restano due strade: chiedere l’arbitrato del Segretario generale dell’Onu (lo avevamo gia’ suggerito) o esercitare pressioni internazionali: ma l’Italia non pare essere in possesso della forza sufficiente. Brutta situazione non affrontata nel tempo con la dovuta appropriatezza. L’Italia pur avendo ragione, non ha messo in atto le procedure adatte per placare l’illegalità internazionale. Non dobbiamo essere disponibili a porgere l’altra guancia”.
(red)