Roma, 26 ago – “Chiedere a Grecia e Italia di fare i compiti a casa sull’immigrazione sarebbe come dire a Paesi colpiti da un alluvione di accelerare la produzione di ombrelli. L’Europa ha bisogno di andare nella direzione esattamente opposta a quella di bacchettare i Paesi alla sua frontiera esterna”. In una intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, commenta il richiamo firmato Merkel-Hollande sull’apertura dei centri di registrazione per i migranti. E aggiunge: “La logica non può essere quella di applicare regole concepite 25 anni fa, parlo della Convenzione di Dublino, mentre il fenomeno è cambiato radicalmente”.