Roma, 26 ago – Per affrontare la crisi cinese servirebbe “una conferenza mondiale, chiamiamola nuova Bretton Woods o come ci pare.”. Lo afferma l’ex presidente del Consiglio e della commissione Ue, in una intervista al Messaggero. E aggiunge: “Certo se la crisi cinese dura nel tempo le già stentate prospettive di crescita dell’Europa sono destinate a ridursi. Mi pare inevitabile. Per la Germania l’export verso Pechino raggiunge il 6,5-7 per cento del totale, per noi italiani solo il 2,5, anche se con una forte presenza di alcuni settori. Ma se si esportano meno auto tedesche sono penalizzate anche le imprese del nostro Paese che fanno i componenti. Tutto è legato”.