Roma, 9 nov – Trasparenza nella pubblica amministrazione, diritti televisivi del calcio e Opa. Sono questi i provvedimenti varati oggi dal Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda la Pa, il decreto legge prevede il divieto di cumulo di incarichi per parlamentari e consiglieri negli Enti locali e preclusione per le società concessionarie di pubblici servizi della possibilità di finanziare i partiti. Il provvedimento, che sarà un Ddl collegato alla finanziaria, prevede anche l’obbligo da parte delle aziende di rendere pubblici i propri bilanci attraverso la rete internet. Il Cdm ha inoltre dato il via libera al decreto legge sui diritti del calcio. In particolare dal 2010 le risorse saranno così ripartite: il 40% dei proventi sarà diviso equamente tra le società di serie A, il 30% andrà alle squadre in base ai risultati sportivi e il restante 30% sarà diviso tenendo conto del bacino di utenza. “I contratti sui diritti tv stipulati fino al 31 maggio 2006 – ha spiegato il ministro il ministro della Comunicazioni Gentiloni – resteranno in vigore fino al 30 giugno 2010”. La normativa ha voluto, inoltre, garantire un’adeguata informazione rispetto agli incontri “i nuovi limiti – ha aggiunto il ministro – sono di 8 minuti a giornata di campionato, 4 minuti al giorno e 3 minuti a singolo evento sportivo. Si tratta di un po’ di più di quello che è già in vigore”. Non nasconde la soddisfazione il ministro dello Sport Giovanna Meandri che la definisce “la madre di tutte le riforme del calcio” che “ridurrà il divario tra piccoli e grandi club che oggi è di 7-8 a 1 e che grazie a questo testo si ridurrà a 4 a 1 entrando nella media europea”. Il Consiglio dei ministri ha anche approvato, senza alcuna modifica nel testo, il dlgs di attuazione della direttiva Ue sulle offerte pubbliche di acquisto.
(Clb)