Genova, 9 nov – Alla domanda “Chi ha ucciso Guevara?”, un suo biografo risponde: “I nemici e lui stesso”. Eppure la storia di un sogno mancato e di una esperienza fallita continua a nutrire l’immaginazione di molti giovani al di qua dell’Atlantico. Nella parte conclusiva del suo libro Incisa di Camerana esamina i collegamenti europei di questa speranza rivoluzionaria, da Régis Debray, compagno del Che in Bolivia, a Giangiacomo Feltrinelli, ammiratore di Fidel Castro e paradossalmente convinto che gli avvenimenti latino-americani potessero essere un modello per l’Italia. Esistono quindi in questo libro due Che: quello che appartiene alla storia politica dell’America Latina e quello che, dopo avere ispirato i sogni rivoluzionari del ’68, continua a soddisfare gli appetiti romantici delle generazioni successive e a decorare i salotti della borghesia europea. Presenti alla presentazione lo stesso autore, Roberto Speciale, presidente Fondazione Casa America, Giuseppe Monsagrati, Università di Roma La Sapienza, Chiara Vangelista, Università di Genova.
(Sis)