Roma, 9 nov –Il Consiglio dei ministri approva il decreto legislativo che rimodula la distribuzione dei diritti televisivi del campionato di calcio e regola la suddivisione delle risorse. La riforma dovrebbe partire nel 2010, quando saranno scaduti gli attuali contratti, siglati da ogni singola società. Il rimescolamento si basa su differenti parametri, individuati per restringere la forbice che separa i grandi club dalle piccole società e ridisegnare i confini dei proventi derivanti dai diritti tv. La nuova spartizione prevede che il 40% degli introiti siano distribuiti equamente a tutte le società partecipanti al campionato di Serie A. Un 30%, invece, è legato ai successi ottenuti sul campo. Il restante 30% infine, dipende dal bacino d’utenza di ogni squadra (ovvero dal numero dei tifosi e di abitanti). Il decreto, inoltre, allarga lo “steccato” del diritto di cronaca per le Tv che non possiedono i diritti televisivi: in questo senso, ogni emittente potrà dedicare otto minuti a ogni turno di campionato, quattro, invece, a ogni giorno solare. Sono tre i minuti, invece, destinati per il resoconto di ogni singola partita. Queste indicazioni rientrano in uno schema di decreto legislativo, che, adesso, dovrà essere sottoposto al parere del Parlamento. Giovanna Melandri, ministro dello Sport e delle Politiche giovanili, si augura di poter approvare definitivamente il provvedimento entro la fine di gennaio. (SEGUE)