Trento, 8 set – Il tempo era piovoso, ma è bastato il calore dell’accoglienza trovata al suo arrivo a riscaldare gli animi della delegazione guidata dal presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, in visita in questi giorni in Brasile per i 140 anni dall’inizio dell’epopea emigratoria, che ha portato in questo grande paese dell’America Latina, solo fra il 1874/75 e il 1914, circa 80.000 trentini. Prima tappa della visita, la città di Curitiba, capitale del Paranà, dove il locale circolo trentino conta circa 5000 iscritti. In mattinata, innanzitutto l’incontro con il console generale italiano Enrico Mora. Il Consolato italiano di Curitiba – si legge in una nota della Provincia autonoma di Trento – è stato ed è tutt’oggi un riferimento fondamentale per i tanti discendenti di trentini emigrati dai territori all’epoca appartenenti all’Impero austroungarico che, grazie alla legge 379 del 2000, hanno avviato le pratiche per il riconoscimento della cittadinanza italiana (circa 25.000 le domande presentate fino al 2010) ma anche per la nuova classe imprenditoriale locale di origine italiana. Subito dopo, la visita alla sede del circolo trentino, fondato esattamente 25 anni fa, e poi gli incontri con le autorità locali e con i giovani oriundi che hanno studiato a Trento grazie ai programmi dell’Universit di Trento sugli interscambi giovanili.(Gil)